Thomas John Sargent

Thomas John Sargent è un economista americano che con Christopher A. Sims ha ricevuto il Premio Nobel per l’Economia nel 2011 grazie alle sue ricerche empiriche su cause ed effetti in macroeconomia.

Thomas John Sargent è nato a Pasadena in California il 19 luglio 1943. Nel 2011, insieme all’economista Christopher Albert Sims ha ricevuto il Premio Nobel per l’Economia 2011. Le lo ricerche indipendenti ma complementari su come i cambiamenti degli indicatori macroeconomici come il prodotto interno lordo (PIL), l’inflazione, gli investimenti e la disoccupazione interagiscono casualmente con le politiche economiche del governo (Sargent) e con gli “shock” economici, o con eventi inaspettati (come un aumento improvviso del prezzo del petrolio) con conseguenza economiche almeno a breve termine (Sims).

Sargent ha conseguito una laurea in economia presso l’Università della California nel 1964 e un dottorato di ricerca in economia presso l’Università di Harvard nel 1968. Dopo aver prestato servizio nell’esercito degli Stati Uniti come analista di sistemi nell’ufficio dell’assistente segretario della difesa (1968-1969), ha insegnato in varie università degli Stati Uniti fino ai primi anni Ottanta. Dal 1985 è stato visiting scholar e poi senio fellow presso l’Hoover Institution dell’Università di Standford. Negli anni ’90 ha tenuto cattedre di economia a pieni voti all’Università di Chicago e Standford, e nel 2002 è stato nominato William R. Berkley Professor di Economia e Commercio alla New York University.

Negli anni ’70 ha contribuito a sviluppare la teoria delle aspettative razionali, secondo la quale alcuni risultati economici (ad esempio, i prezzi delle materia prime) sono in parte determinati da ciò che le persone si aspettano razionalmente da tali risultati. Il lavoro di Sargent, vincitore del premio Nobel, si è concentrato sull’isolamento delle cause e degli effetti dei cambiamenti nelle politiche economiche a lungo termine, come l’adozione di nuovi obiettivi di inflazione o l’imposizione di vincoli permanenti ai bilanci pubblici.

La sfida principale affrontata dagli analisti di tali cambiamenti è stata quella di far sì che la politica economica sia influenzata dalle aspettative razionali dei responsabili politici circa i risultati economici futuri. Allo stesso tempo, i risultati economici sono influenzati dalle aspettative razionali dei leader aziendali e degli investitori circa la politica economica futura.

Questa interazione rende difficile determinare se (o in che misura) un determinato cambiamento di performance sia stato causato da un cambiamento di politica o da un cambiamento nel comportamento del settore privato intrapreso in previsione di un cambiamento di politica. Sargent ha sviluppato un metodo, basato sull’analisi di dati storici, per descrivere le relazioni di base tra gli indicatori macroeconomici e le aspettative di politica economica che non sono influenzate quando la politica economica cambia. Queste relazioni possono essere incorporate in modelli matematici che tengono conto dei dati storici e prevedono in modo affidabile gli effetti delle diverse politiche in circostanze ipotetiche. Sargent ha inoltre applicato il suo metodo negli studi sugli episodi storici di iperinflazione e di stagflazione che hanno caratterizzato l’economia statunitense e le altre economia negli anni Settanta.

Sargent è stato autore di numerosi libri e studi, tra cui "Dynamic Macroeconomic Theory" (1987), l'antologia "Rational Expectations and Inflation", 2° ed. (1993) e, con Lars Peter Hansen, "Robustness" (2008).