Carlo Emilio Gadda

Carlo Emilio Gadda, biografia, la poetica e le opere scritte da uno dei maggiori intellettuali italiani del Novecento. Tra le sue opere più famose Quer pasticciaccio brutto de via Merulana e La cognizione del dolore.

Carlo Emilio Gadda, (nato il 14 novembre 1893 a Milano, morto il 21 maggio 1973 a Roma), è stato un saggista italiano, scrittore di racconti e romanziere. Si distinse per il suo stile originale e innovativo di scrittura.

Gadda ha concluso con successo i suoi studi di ingegneria elettrica presso il Politecnico di Milano, prima di essere un volontario nella prima guerra mondiale.

La sua carriera come scrittore ha avuto inizio negli anni Trenta, dove ha subito dimostrato un fascino e una facilità per il linguaggio, oltre che un dono per l’analisi psicologica e sociologica non emotiva e acuta.

Durante gli anni come ufficiale degli alpini, ha iniziato a scrivere una serie di diari di guerra che furono pubblicati solo nel 1955. Successivamente, nel 1956, furono pubblicati in una redazione più ampia con il titolo di “Giornale di guerra e prigionia”.

Tra le sue prime opere è bene citare anche “I sogni e il fulmine” del 1955. Opera che ha preceduto la sua opera di maggior successo, “Quer pasticciaccio brutto de via Merulana”.

L'approccio di Gadda è mercuriale come il suo stile: ironico, amaro, scandalosamente comico, filosofico e osceno.

Quer pasticciaccio brutto de via Merulana

Storia di un omicidio e di un furto con scasso nella Roma fascista. Durante la indagine, che vede come protagonisti personaggi di spicco nella vita romana, tra dialetti e giochi di parole Gadda tiene incollato il lettore fino all’ultima pagina. Pagina che lascia un velo di mistero, poiché l’opera è stata volutamente lasciata incompleta dall’autore.

La cognizione del dolore

La seconda opera più nota di Gadda è senza ombra di dubbio “La cognizione del dolore”. Ambientata a Lukones, un Paese sudamericano del Maradagàl partorito dalla mente dello scrittore, racconta la storia dell’ingegnere Gonzalo Pirobutirro d’Eltino. La storia racconta dell’odio per la morte del padre, della convivenza forzata con l’anziana madre - dove l’insofferenza reciproca porta a una serie di screzi e scatti d’ira – e culmina con la morte della stessa per mano ignota.

Durante lo scorrere delle pagine, il protagonista cerca di sbrogliare la matassa di questo omicidio, per dare finalmente pace alla propria anima. Anche in questo caso, Gadda ha scelto di lasciare l’opera incompiuta, lasciando un velo di mistero sull’identità dell’omicida.

Le opere di Carlo Emilio Gadda

  • La madonna dei filosofi
  • Il castello di Udine
  • Le meraviglie d'Italia
  • Gli anni
  • L'adalgisa
  • Il primo libro delle favole
  • Novelle dal Ducato in fiamme
  • Giornale di guerra e di prigionia
  • I sogni e la folgore
  • Quer pasticciaccio brutto de via Merulana
  • I viaggi la morte
  • Verso la Certosa
  • Accoppiamenti giudiziosi
  • La cognizione del dolore
  • I Luigi di Francia
  • Le meraviglie d'Italia. Gli anni
  • I racconti
  • Il guerriero, l'amazzone, lo spirito della poesia nel verso immortale del Foscolo
  • Eros e Priapo
  • La meccanica
  • Novella seconda
  • Norme per la redazione di un testo radiofonico
  • Meditazione milanese
  • La verità sospetta
  • Le bizze del capitano in congedo
  • Un radiogramma per modo di dire
  • Il tempo e le opere
  • Racconto italiano di ignoto del Novecento
  • Il palazzo degli ori
  • Gonnella buffone
  • Un "concerto" di centoventi professori
  • Azoto e altri scritti di divulgazione scientifica
  • I miti del somaro
  • Romanzi e racconti I
  • Romanzi e racconti II
  • Saggi, giornali e favole I
  • Taccuino di Caporetto
  • Il Tevere
  • Saggi, giornali e favole II
  • Grumi di pensiero Silvano
  • Scritti vari e postumi
  • Poesie
  • "Per favore, mi lasci nell'ombra"
  • Le carte militari di Gadda
  • Un fulmine sul 220
  • Un pensiero
  • Quattordici facole segrete
  • Disegni Milanesi
  • Racconti dispersi
  • Romanzi
  • Meraviglie d'Abruzzo
  • I littoriali del lavoro e altri scritti giornalistici 1932-1941
  • Villa in Brianza